19 Maggio 2023

IL NOSTRO DIARIO BOTANICO

Progetto Classi 1° Scuola Secondaria San Giuseppe

Questo “diario” nasce da una idea che è venuta ad alcuni studenti e al loro professore di Scienze, per condividere la bellezza delle scoperte che via via si facevano durante il corso di botanica. La prima parte introduttiva conterrà i vari contributi di alcuni ragazzi di 1aA che hanno voluto, in maniera costruttiva, rispondere ad alcune domande poste dal loro insegnante. Per motivi di spazio ne sono state scelte alcune, ma tutte sarebbero state certamente meritorie di pubblicazione.
La seconda parte di questo libro è invece dedicata alle schede che gli alunni di 1aB e 1aC hanno compilato dopo aver scelto, all’inizio del corso, una pianta a loro cara per qualche motivo e dopo averla studiata attentamente durante tutta la durata delle lezioni. Un’avventura nata quasi per scherzo ha portato alla stesura di un’opera editoriale.
Prof. Bazzani


Grazie a questo corso potrai scoprire tantissime cose nuove che probabilmente non sapevi sulla botanica. La botanica è quella parte della biologia che si occupa delle piante. Le piante sono molto importanti per la nostra sopravvivenza e quella di tutti gli esseri viventi per questo è fondamentale studiarle. Una delle nuove cose che imparerai per esempio sarà come si riproducono le piante e le diverse forme delle foglie (aghiformi, lanceolate, palmate e tante altre). Si parlerà approfonditamente del mondo delle piante, di come sono formate e come e in base a cosa vengono classificate. Siamo sicuri che questo libro ti aiuterà a scoprire tantissime cose nuove e interessanti e ti aiuterà ad appassionerai a questo mondo e chissà magari un giorno potresti decidere di fare questo come lavoro. 
Ti auguriamo una buona lettura.
Manuel



Cosa ti ha colpito e stupito maggiormente del corso che hai seguito?

La botanica è un argomento molto interessante da trattare in prima media perché secondo me attrae molto gli studenti ed è un argomento trattabile durante l’anno scolastico. È bello approfondire ciò che si aveva studiato alle elementari. Le cose che mi hanno maggiormente stupito sono stati la struttura dell’albero con osservazione anche al microscopio quindi vedendo, ad esempio, i vari strati della foglia. mi ha anche stupito la classificazione delle piante che alle elementari si accenna solamente parlando di angiosperme e gimnosperme, alle medie si studiano anche le piante vascolari e no, le briofite, pteridofite, le alghe, e come si riproducono…
Un’altra cosa che mi ha stupito particolarmente sono stati il fiore con la fecondazione, l’impollinazione e la struttura stessa e il frutto con tutte le sue particolarità. Ritengo che la botanica sia un argomento molto bello e interessante, pieno di cose da scoprire sulla natura.
Annamaria


Dell’ argomento “botanica” sono rimasto colpito dal fatto che ha cambiato la mia idea sulle piante. Infatti, credevo che le piante fossero semplici e invece ho scoperto che hanno una rilevante complessità strutturale da cui dipende la diversità delle loro funzioni. 
Ho compreso la loro importanza nella biosfera e in particolare per la vita di noi esseri umani che pensiamo di essere i più importanti nel mondo.
Inoltre, sono rimasto sorpreso dall’esistenza di una classificazione delle piante così complessa e articolata.
Tutto ciò mi porterà a considerare le piante non più superficialmente come ho fatto fino a questo momento, ma a considerare il regno vegetale di pari importanza al regno animale se non addirittura di importanza maggiore. 
Flavio


Questo articolo vi spiegherà quali sono gli argomenti che stupiscono di più in botanica.
Il primo argomento di cui vogliamo parlarvi sono le foglie (voi starete pensando che le foglie siano solo cosette verdi attaccate a rami dell’albero) ma in realtà sono più complesse di quanto voi crediate.
La foglia è formata da nervature, picciolo e la pagina superiore e inferiore. La foglia contribuisce a nutrire la pianta permettendole la fotosintesi clorofilliana per dare alla pianta il glucosio. Si suddividono in base alle loro forme ed al loro margine (ad esempio ci può essere una foglia con margine pennato e una aghiforme), ma la vera rivelazione è vederla con il microscopio. Com’è fatta la foglia al microscopio? Il primo strato è l’epidermide superiore che viene attraversata dalla luce su cui troviamo c’è una cuticola che è uno strato protettivo impermeabile; successivamente abbiamo il tessuto a palizzata che è uno strato formato da cellule ricchissime di cloroplasti che servono per la fotosintesi clorofilliana. Abbiamo il sistema dei vasi sia cribrosi che legnosi, il secondo serve per la linfa grezza (raccolta dalle radici il composto è formato da acqua e Sali minerali) il primo invece serve per la linfa elaborata (linfa grezza in più il glucosio). Lo strato successivo è il tessuto lacunoso, cellule rotonde separate dove avvengono gli scambi gassosi. Nell’ultimo strato si trova l’epidermide inferiore dove ci sono gli stomi circondati da cellule guardiane che quando si riempiono di acqua lo stoma si apre, avviene soprattutto di giorno grazie alla fotosintesi, di notte invece le cellule guardiane non hanno l’acqua quindi lo stoma si chiude.
Tommaso


Cosa hai scoperto di nuovo da questo corso?

Quest’anno gli alunni hanno scoperto e approfondito vari argomenti grazie al corso di botanica del professor Bazzani, alcuni dei quali erano già stati trattati negli anni scorsi alla scuola primaria ma in maniera superficiale. In questi studi gli studenti hanno capito l’importanza delle piante e che è essenziale apprendere quanto più possibile su questo argomento.
Apparentemente le piante possono sembrare addirittura noiose, ma in questo ciclo di lezioni si imparano nuovi concetti, tutti decisamente utili e interessanti.
Si è potuto dare una definizione alla parola “pianta”, appreso da cos’è composta la struttura delle foglie, del fusto e delle radici e a cosa servono questi elementi alla pianta.
Si è altresì compreso quanti tipi di vasi esistono, dove si trovano e cosa trasportano, dove lo trasportano, da dove traggono nutrimento e da cosa esso è composto.
I ragazzi hanno potuto imparare come si possono suddividere le radici in base alla struttura e in base alla funzione, a cosa servono le foglie, perché in inverno cadono e perché alcune piante riescono a conservarle anche con il freddo.
Hanno capito come si classificano le piante in base alla loro evoluzione e hanno imparato quanti e quali tipi di impollinazione esistono, come avviene la fecondazione nelle piante e perché è necessaria alla vita, cosa sono i frutti, da cosa vengono generati e in quali parti si suddividono; inoltre ora sanno cos’è la disseminazione, attraverso quali tipi di trasporto può avvenire e cos’è la germinazione.
Gli alunni hanno scoperto come fanno gli elementi elencati fino ad ora a svolgere la loro attività, e di cosa necessitano per svolgerla al meglio.
Soprattutto gli studenti hanno iniziato ad utilizzare termini e linguaggi specifici e appropriati per il corso di botanica, come ad esempio i nomi delle parti di un frutto o le varie componenti della struttura delle foglie. 
La classe, grazie a questo corso di botanica, è riuscita a conoscere meglio questo mondo che da sempre è sotto gli occhi di tutti, ma viene analizzato nel dettaglio purtroppo solo in poche occasioni. 
Lea


Da questo corso di botanica abbiamo imparato a padroneggiare meglio il linguaggio scientifico legato alle piante. Ad esempio, prima nomi specifici come angiosperme, gimnosperme, pteridofite o tanti altri non sapevamo neanche che cosa volessero dire, adesso sappiamo cosa sono. Inoltre, abbiamo imparato a classificare le piante in base alla loro storia evolutiva, in base a come si riproducono, se hanno il seme o non ce l’hanno, se sono vascolari o non vascolari… Abbiamo imparato che ci sono tipi di alghe diverse che vengono anche utilizzate nell’industria farmaceutica e nel settore alimentare come l’Alga Rossa da cui si estrae l’ agar agar o l’alga Bruna che contiene la fucoxantina. Abbiamo imparato che le piante hanno sia un gamete maschile che uno femminile. In classe abbiamo visto la struttura di un seme e abbiamo scoperto curiosità come l’esistenza di pseudobacche del tasso i cui semi sono molto velenosi e quelle del ginepro che sono usati in cucina per aromatizzare i cibi. Infine, abbiamo imparato che le conifere, che sono la classe più importante delle gimnosperme, si classificano anche in base alla forma della pigna: il cedro e il larice hanno pigne erette mentre l’abete rosso e il pino nero hanno pigne pendenti. E ora conosciamo tutte le parti del fiore, non solo banalmente i “petali” e il “centro del fiore”, ma anche il pistillo, gli stami, la corolla e i sepali verdi.
Ettore


 

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