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L’offerta formativa

Il linguaggio: crescere nella capacità di conoscere. Ciascuno di noi fa la propria unica e irripetibile esperienza del mondo attraverso gli strumenti categoriali, concettuali e linguistici, che eredita parlando una certa lingua. La lingua non solo esprime il pensiero, ma dà ad esso forma, consentendo al bambino di addentrarsi tanto più nella realtà, quanto più ricco sarà il suo bagaglio linguistico. Le fiabe, le rime, le filastrocche e i giochi linguistici sono il veicolo privilegiato dello sviluppo linguistico.

Concettualità di base: la crescita del pensiero.

La sensorialità, lo spazio, il tempo, la quantità e il mondo emotivo costituiscono gli ambiti dell’esperienza alla base della costruzione di tutti i concetti, che poi il pensiero utilizzerà. Sono concetti di base, acquisibili nel corso dello sviluppo, secondo una scansione progressiva crescente, che via via ne amplia il numero e ne approfondisce i significati.

Il disegno e l’arte: esprimere la propria crescita. Il disegno nell’infanzia costituisce un fare, un’azione, mediati dall’esperienza manipolativo-sensoriale, che da un lato costituiscono una forma di ragionamento, e dall’altro sono espressione di una crescita in atto: «Nei popoli, come nei bambini e in ogni uomo, il dare forma nasce dalla commozione» (A. Gaudì).

L’azione e la sperimentazione, favoriti da un’educazione sensoriale, diventano il presupposto per lo sviluppo dell’intelligenza e per l’estrinsecazione delle potenzialità.

La tradizione artistica ha una forte valenza educativa: migliorare le capacità espressive del bambino; rafforzare la consapevolezza di sé; affinare la capacità di osservazione; fare emergere la creatività; sensibilità per la bellezza fondamentale per la sua crescita. «Fate cose belle, ma soprattutto fate diventare le vostre vite luoghi di bellezza» (Benedetto XVI).

Capacità di base del pensiero: crescere nella capacità di ragionamento. L’intelligenza con cui un bambino entra sempre più a fondo (intus-) nella comprensione della realtà (-legere) può essere strutturata e potenziata attraverso la mediazione educativa dell’insegnante. Si può cioè imparare ad essere più attenti; oppure a delimitare in una conversazione ciò che è pertinente rispetto a ciò che non lo è; aumentare la capacità lessicale anche con parole prive di referenza concreta; oppure mettere in sequenza i diversi passaggi necessari ad affrontare la soluzione di un problema, ecc. Le capacità di base del pensiero costituiscono pertanto un programma di sviluppo dai 3 ai 5 anni.

Matematica, la quantità: crescere nella capacità di comprendere la realtà nel suo aspetto misurabile. Il concetto di quantità (concretezza) è uno dei più importanti nella scuola dell’infanzia, perché sottostà a quello di numero (astrazione). Senza il radicamento nel concetto di quantità, realizzabile nella scuola dell’infanzia, affrontare il numero e il calcolo nella scuola primaria diventerebbe molto difficile fino a precludere, nel tempo, la reale capacità di comprensione matematica ovvero di comprensione della realtà nel suo aspetto quantitativamente descrivibile, misurabile, frazionabile nelle sue parti, divisibile.

Conoscenza scientifica: il paradigma della conoscenza del mondo. Per “scienza” si intende in genere la rappresentazione di una verità al di sopra e al di fuori di noi. I bambini però non conoscono il mondo astrattamente, ma solo partendo dal concreto della propria esperienza, per poi astrarre da essa una comprensione, che quindi è il risultato di un organismo (mente e corpo) che interagisce con il mondo (naturale e sociale). I bambini piccoli possiedono già le forme e le prime astrazioni che, se opportunamente coltivate e stimolate da parte dell’insegnante, permetteranno loro di acquisire un approccio scientifico alla realtà, fondamento del loro futuro apprendimento scientifico formale.

Lo sviluppo umano: piccoli uomini e donne crescono. Due i cardini dello sviluppo umano: la responsabilità intesa come capacità di rispondere a ciò che nella realtà accade, e la positività intesa come capacità di relazionarsi a ciò che nella realtà accade. Quest’ultima considerata nell’intera sua gamma di sviluppo e nella sua capacità di affronto degli opposti.

Lo sviluppo umano passa inoltre sia attraverso una corretta comprensione della natura dell’errore, sia attraverso l’osservazione di un corpo di regole che costituiscono una modalità di convivenza. L’attenzione all’altro e all’ambiente sono le basi per un approccio sano e costruttivo verso il mondo.

Il viaggio della vita. Il viaggio umano di crescita del bambino, accompagnato dalla lettura dei classici, da attività narrative e di drammatizzazione, da giochi e attività grafiche… permette un’apertura a tutte le domande dell’uomo sulla vita, sul destino, su ciò che fa crescere, su ciò che vale, già tutte presenti in un bambino di 4 anni, alcune delle quali iniziano a strutturarne la coscienza (che cosa è il bene e che cosa è il male). L’eventuale introduzione di testi che i bambini ritroveranno nei gradi scolastici successivi (es: La Divina Commedia, l’Odissea…) è funzionale al percorso di conoscenza e consapevolezza di sè, non finalizzata all’analisi del testo, che verrà invece sviluppata negli anni successivi.

Grafomotricità: prepararsi alla scuola primaria. Il programma di abilitazione grafo-motoria, in un’ottica sia di sviluppo delle abilità di base di tipo posturale, percettivo e grafo-motorio, sia di prevenzione delle difficoltà grafo-motorie, è rivolta a tutti i bambini della scuola dell’infanzia, specificandosi poi per i 4 e 5 anni in preparazione al primo anno della scuola primaria.

Ci si avvale della consulenza e formazione di professionisti per la prevenzione della disgrafia e al rinforzo di tutte quelle abilità e competenze propedeutiche al corretto e funzionale gesto grafico. La proposta coinvolge i bambini a partire dai 2 anni e mezzo, attraverso la progettazione e programmazione di attività educative e didattiche che partono dal corpo per poi arrivare alla motricità fine; fondamentale è l’attenzione ai gesti quotidiani quali la postura, il movimento nello spazio, la conoscenza del corpo, l’utilizzo delle posate prima ancora che dello strumento grafico, il togliersi e infilare vestiti, abbottonare, allacciare, potenziare la presa con la mano...

Il metodo continua nei gradi scolastici successivi (in particolare la primaria) sviluppandosi nella vera e propria scrittura.

Le uscite didattiche. La Scuola dell'Infanzia organizza uscite didattiche sia durante l’anno, sia a fine anno scolastico. Gli obiettivi didattici delle uscite sono collegati o all’attività specifica dell’anno, oppure a finalità educative di carattere generale. All’inizio dell’anno scolastico viene data comunicazione alle famiglie del programma di uscite dell’anno, e ogni volta chiesta l'autorizzazione scritta dei genitori. La meta e l’itinerario dei viaggi di istruzione saranno comunicati in un tempo successivo ma con largo anticipo rispetto alla data prevista.

Le feste. Il Natale e la fine dell’anno scolastico sono occasioni particolari per i bambini e le insegnanti di raccontare e condividere con i genitori il cammino educativo e didattico intrapreso e realizzato.

Ampliamento dei percorsi curricolari

Inglese: crescere nella capacità di comunicare oggi. Studi realizzati negli U.S.A., in Francia, in Giappone e in Gran Bretagna hanno dimostrato che fino agli 8 anni il bambino è capace di imparare più che in tutto il resto della sua vita. La stessa capacità di acquisire una seconda lingua è altissima tra la nascita e i 6 anni, pur senza la necessità di affrontare gli aspetti formali dell’apprendimento (grammatica). È quindi importante alla scuola dell’infanzia garantire la maggiore esposizione possibile alla lingua inglese in una modalità basata sul vissuto, del tutto simile al modo naturale di imparare la lingua materna; nella normalità della vita quotidiana; secondo un programma di sviluppo sia lessicale che comunicativo preparatorio di un percorso curricolare verticale, che porterà i bambini del centro scolastico La Carovana ad acquisire un livello A2 (KET) alla fine della scuola primaria e un livello B1 (PET) alla fine della scuola secondaria di primo grado. Per questo un insegnante madrelingua si inserisce nell’attività di classe dei 4 e dei 5 anni in momenti settimanali definiti.

Sviluppo motorio: la crescita corporea organizza la capacità di imparare. L’attività motoria viene sviluppata attraverso un programma che, avviato presso i nidi d’infanzia de La Carovana, si articola nelle scuole dell’infanzia, preparando l’attività motoria propria della scuola primaria. Così svolta tra i 2 e 7-9 anni, l’attività motoria risulta essere in strettissima relazione con la corretta organizzazione e sviluppo di tutte le capacità cognitive e di apprendimento, perché consente ai bambini di conoscere e controllare i movimenti corporei e le relazioni spazio-temporali che il corpo istituisce con il contesto; favorisce una corretta organizzazione neuronale funzionale allo sviluppo delle basi neurobiologiche dell’apprendimento; aiuta a prevenire eventuali futuri disturbi e difficoltà d’apprendimento.

Musica: crescere nella bellezza di una grande eredità. L’essenziale ruolo educativo della musica coinvolge nel periodo della scuola dell’infanzia lo sviluppo sia della sensibilità estetica, la capacità di percepire la bellezza come risposta al proprio bisogno di sicurezza e di un senso delle cose, sia della discriminazione uditiva, che grazie all’ampliamento del registro sonoro, facilita l’apprendimento linguistico oltre che della lingua materna anche di altre lingue. Lo sviluppo di entrambe le capacità è la finalità di un programma di audizioni di brani selezionati di musica classica gregoriana, barocca, romantica.